Nr.108 / 15 febbraio 2026 

TICINO DOJO JOHO

Notizie e approfondimenti sul JUDO, a cura dell’ATJB

 

In questo numero una riflessione sul senso del judo, i risultati del torneo di Oesingen, un commento ai campionati ticinesi individuali 2026 e al Grand Slam di Parigi, la premessa del terzo racconto della Trilogia sul judo e la rubrica i protagonisti della storia.

 

Qualora un club fosse interessato alla presentazione della Trilogia sul judo, l'autore si rende disponibile. Sarebbe bello che i tre racconti di fantasia, che costituiscono un unicum nella produzione judoistica nota, venissero diffusi tra i praticanti ticinesi.

Utopia ?

Indice di TDJ nr. 108:

  1. Il judo dura una vita - Marco Frigerio
  2. I risultati del torneo di Oesingen - Marco Frigerio
  3. Un commento ai campionati ticinesi 2026 - Marco Frigerio 
  4. Il Grand Slam di Parigi - Marco Frigerio
  5. Le memorie di Saito: premessa - Marco Frigerio
  6. I protagonisti della storia - Marco Frigerio
  7. Notizie in breve - Marco Frigerio

  


IL JUDO DURA UNA VITA

 

Rettamente interpretato il judo è destinato ad accompagnare il praticante durante l'intera vita.

Affinché ciò avvenga tuttavia è indispensabile che lo si apprenda correttamente.

Le basi devono essere solide. Posizioni, spostamenti e squilibri devono essere conosciuti e assimilati, grazie ad una pratica corretta che non mira solamente al risultato ma alla costruzione a lungo termine ed al piacere dell'esercizio.

Soluzioni che propongono scorciatoie sono destinate a sfinire il praticante che, dopo avere (forse) vinto qualche torneo, arriverà a scoprire di non essere destinato a praticare a lungo.

 

Il judo va appreso poi nella sua interezza che certo non dipende da regolamenti arbitrali destinati a cambiare ogni anno per volere di questo o quel personaggio "ispirato".

Kata e studio degli atemi, quasi praticamente ignoti agli agonisti, fanno parte del judo a tutti gli effetti. Vanno appresi ed esercitati come vanno apprese le proiezioni e le tecniche di ne-waza.

Chi avrà la fortuna di praticare correttamente, senza renderse conto, si troverà ad essere parte e protagonista della disciplina. Come ha scritto recentemente Alfredo Vismara nella sua personale newsletter settimanale che leggo sempre con interesse "il judo allora smetterà di essere qualche cosa che si fa diventando qualche cosa che si è" !


I RISULTATI DEL TORNEO DI OESINGEN

Il torneo ranking 500 di Oesingen è il secondo appuntamento dell'anno con le competizioni che contano per la qualifica alle finali nazionali.

I tornei 500 garantiscono a tutti i partecipanti di effettuare tre incontri.

La trasferta quindi, in ogni caso, garantisce un minimo di esperienza.

 

Discreta la partecipazione dei judoka ticinesi.

Questi i risultati.

 

Senior

Luca Wyler (JB Bellinzona) primo +100 kg

Loris Luis (Dojo Mendrisiotto) terzo -60 kg

Maurizio Kocher (DYK Paradiso) quarto +100 kg

Giulia Cambianica (JB Bellinzona) seconda -70 kg

Chiara Ambrosini (JK Biasca) terza -52 kg

 

U21

Dante Moodley (JB Bellinzona) terzo -90 kg

Luke Bürgisser (JB Bellinzona) quarto -90 kg

Clarissa Bernasconi (JB Bellinzona) terza -48 kg

 

U18

Illia Dmytrashyk (DYK Chiasso) secondo -50 kg

Christian Perosa (JB Bellinzona) -81 kg

Irene Del Don (JK Biasca) -70 kg

 

U15

Rodrigo Pereira Paralta (JK Biasca) terzo -30 kg

Elisa Algisi (JK Biasca) terza +57 kg

 

U13

Rodrigo Pereira Paralta (JK Biasca) secondo

 


UN COMMENTO AI CAMPIONATI TICINESI 2026

Domenica 8 febbraio, dopo quindici anni di assenza, i campionati ticinesi sono tornati ad essere organizzati nel Luganese grazie alla collaborazione posta in atto dalle cinque società attive nel Distretto.

Fabio Ciceri ha garantito la coordinazione dell'evento che si è svolto alle scuole medie di Pregassona. La competizione è stata ben organizzata, facendo anche capo ai servizi informatici della federazione svizzera di judo.

Nella foto che precede parte dei collaboratori coinvolti nell'evento.

 

Numerosa la partecipazione dei 13 club ticinesi affiliati alla ATJB, meno invece quella delle altre società. Si ricorda che, per le categorie junior/senior e U18, la competizione è aperta a tutti con la particolarità che il titolo di campione ticinese viene attribuito al judoka ticinese meglio qualificato.

Sui campionati è anche stato realizzato un servizio al Quotidiano, con intervista di vari giovani judoka che hanno espresso in modo spontaneo il loro entusiamo per la disciplina. Grazie RSI (per una volta).

Il medagliere 2026 ha confermato il primo posto del DYK Chiasso con 10 titoli, a seguire JB Bellinzona e Judo per tutti entrambi con 7 titoli. Ben 35 judoka del DYK Chiasso hanno combattuto a Pregassona; nella foto che segue l'articolo gli under 13.

 

Nel corso della manifestazione sono stati anche attribuiti i premi ai migliori judoka ticinesi del 2025 e meglio a Oleksii Dmytrashyk e Margherita Bosia (DYK Chiasso) per gli under 15, a Clarissa Bernasconi e Christian Perosa (JB Bellinzona) per gli under 18 e a Luca Wyler (JB Bellinzona) il premio principale.

I premi sono stati consegnati dal presidente cantonale Curzio Corno.

 

 

Questi i campioni ticinesi 2026.

 

U13 Femminile
-33Kg  Vanis Tea (Judo per Tutti)
-36Kg  Pasero Cecilia (Judo per Tutti)
-40Kg  Monastero Margherita (BC Vedeggio Manno)
-48Kg  Perosa Selina (JBC Bellinzona)
+48Kg  Ricchiuti Clara (DYK Chiasso)

U13 Maschile
-26Kg  Shah Aryan (Judo per Tutti)
-28Kg Morello Ken (DYK Chiasso)
-30Kg  Pereira Paralta Rodrigo Lisboa (Judo Kwai Biasca)
-33Kg  Larini Leonardo (DYK Paradiso)
-36Kg  Bontadelli Enea (Scuola di Judo 7 Più Roveredo)
-38Kg  Bova Oleksandr (Judo per Tutti)
-40Kg  De Trizio Samuel (Judo per Tutti)
-42Kg  Cavargna Luca (JC Cadro)
-45Kg  Mascetti Maxim (JC Cadro)
-50Kg  Menezes Ribeiro Gustavo (Judo per Tutti)
+50Kg  Cecconi Christian (DYK Chiasso)

 

U15 Femminile
-44Kg  Maroni Romina (BC Vedeggio Manno)
-48Kg Alliata Yuki (DYK Chiasso)
-57Kg Sadikaj Aurora (DYK Paradiso)
+57Kg Algisi Elisa (JK Biasca)

U15 Maschile
-36Kg Russo Oliver (JC Ceresio Caslano)
-40Kg Weber Natan (DYK Chiasso)
-46Kg Polimeni Giacomo (DYK Chiasso)
-50Kg Nunes Leonardo (JC Ceresio Caslano)
-55Kg  Mascetti Gabriel (JC Cadro)
+60Kg Mainini Michele (Scuola di Judo 7 Più Roveredo)

 

U18 Femminile
-45Kg Del Don Eloisa (JK Biasca)
-57Kg Panzera Emma (DYK Chiasso) 
-63Kg Bosia Margherita (DYK Chiasso)
+63Kg Algisi Elisa (JK Biasca)

U18 Maschile
-50Kg Dmytrashyk Oleksii (DYK Chiasso)
-55Kg Silka Jan (JW Capriasca)
-60Kg Gazitano Martin (Judo per Tutti)
-66Kg Levi Tiago (DYK Chiasso)
-73Kg Kryso Maxim (JBC Bellinzona)
-81Kg Perosa Christian (JBC Bellinzona)

 

Elite Femminile
-52Kg  Ambrosini Chiara (JK Biasca)
-63Kg Castellani Greta (Jk Biasca)

Elite Maschile
-66Kg Maserin Roberto (JBC Bellinzona)
-73Kg Jacquin Victor (JBC Bellinzona)
-81Kg Perosa Jonas (JBC Bellinzona)
-90Kg Bürgisser Luke (JBC Bellinzona) 
+90Kg Citriniti Michele (Scuola di Judo 7 Più Roveredo)

IL GRAND SLAM DI PARIGI

 

78 nazioni per 488 combattenti al primo appuntamento del Gran Tour IJF 2026.

Per la Svizzera unicamente due combattenti erano in competizione entrambe a -70 kg.

Ottima la prova di April Fohouo classificatasi seconda, sconfitta unicamente in finale dalla ventiquatrenne ungherese Szofi Ozbas, campionessa europea in carica, settimo posto invece per Gioia Vetterli.

 

Nutrita la schiera dei judoka francesi che, in particolare nelle categorie femminili, hanno ben figurato. Nette le vittorie di Shirine Boukli a -48 kg,  Sarah Leonie Cysique a -57 kg e Romane Dicko a +78 kg.

Ben rappresentati anche i giapponesi. Il campione del mondo Takeshi Takeoka si imposto a -66 kg superando in finale il coreano Kim grazie ad un tomoe-nage valutato waza-ari conclusosi con l'immobilizzazione.

Vittorie anche per Yuhei Oino a -81 kg, Goki Tajima a -90 kg in una finale tutta giapponese (secondo si è classificato Hidetochi Tokumochi) e Dota Arai a -100 kg.

Anche la categoria +100 kg ha proposto una finale nipponica con Oga e Nakano a ricercare inutilmente lo spunto tecnico. La vittoria è stata attribuita a Kanta Nakano dopo il terzo shido attribuito all'avversario, che in realtà non era apparso meno attivo del vincitore. Peccato che gli arbitri non considerino l'importanza della preparazione di un attacco tecnico; non è tirando a destra e sinistra e buttandosi sulle ginocchia che si dimostra di avere appreso il judo ... chi arbitra dovrebbe saperlo. Purtroppo non è però scontato.

Tra gli altri protagonisti del torneo Distria Krasniqi, già campionessa olimpica, che in finale a -52 kg ha vinto grazie a un bel ippon di osoto-gari, la trentaquattrenne brasiliana Rafaela Silva che in finale impiega trenta secondi per superare grazie a juji-gatame l'avversaria della Mongolia Lkhagvatogoo e l'italiana campionessa olimpica e mondiale in carica Alice Bellandi.

  

Questi i vincitori a Parigi:

-60 kg B.Aghaiev AZE

-66 kg T.Takeoka JPN

-73 kg M.Makhmadbekov UAE 

-81 kg Y.Oino JPN

-90 kg G.Tajima JPN

-100 kg D.Arai JPN

+100 kg K.Nagano JPN

 

-48 kg S.Boukli FRA

-52 kg D.Krasniqi KOS

-57 kg S.Cysique FRA

-63 kg R.Silva BRA

-70 kg S.Ozbas HUN

-78 kg A.Bellandi ITA

+78 kg R.Dicko FRA


LE MEMORIE DI SAITO: Premessa

 

Dopo “Le stagioni del ciliegio” (2024) e “Il racconto di Maruyama” (2025), “Le memorie di Saito” completano la Trilogia sul judo.

 

Nel primo racconto ho cercato di esprimere il senso della pratica con riferimento alle varie stagioni della vita. La storia di Shinnosuke, che scopre il judo per caso a dodici anni e si lascia coinvolgere, intende evidenziare il significato vero della disciplina. Gli haiku e la musica lirica ci hanno in parte accompagnato in questo primo viaggio.

 

Con il secondo racconto ho cercato di effettuare un tuffo nel passato ripercorrendo i principali eventi della storia del judo nel XX secolo. Seguendo le tracce di Jigoro Kano e di altri personaggi storici del Kodokan ho inteso approfondire l’evoluzione della disciplina nata quale arte marziale, promossa come metodo educativo, divenuta puro sport. Citazioni da Judo Kyohon e dall’Hagakure ci hanno accompagnato.

 

Le memorie di Saito” costituiscono la conclusione.

Incomprensibile, per chi scrive, è l’opposizione che alcuni cosiddetti maestri formulano distinguendo il “judo sportivo” da un preteso “judo tradizionale”. Non è la pratica sportiva a rovinare la disciplina ma la scarsa attenzione alla trasmissione dei valori indicati da Jigoro Kano. Un insegnante trasmette valori solo se mette in pratica quanto predica, divenendo un esempio al quale ispirarsi.

Anche in questo terzo racconto ho coinvolto personaggi storici del judo. I risultati dei giochi olimpici e dei campionati del mondo a cui faccio riferimento sono generalmente corretti; in alcune occasioni (che segnalo nelle note) ho dovuto prendermi qualche libertà.

La trilogia rimane e vuole essere un’opera di fantasia.

 

Questo libro, come i precedenti, viene pubblicato anche nella newsletter Ticino Dojo Joho.

Il racconto è dedicato ai miei famigliari e a tutti i judoka che, dopo avere praticato ed appreso i fondamenti del judo, sono pronti a trasmetterli con l’esempio.

 

Marco Frigerio


I PROTAGONISTI DELLA STORIA: Henri Courtine (1930/2021)

Judoka francese allievo di Minosuke Kawaishi e di Shozo Awazu.

Inizia a praticare judo nel 1948, benché il padre non fosse d’accordo. Allenandosi tutti i giorni diventa campione di Europa nel 1952, 1958 e 1959. Ottiene una medaglia di bronzo alla prima edizione dei campionati del mondo a Tokyo (1956), nel 1958 fu invece quinto. Per partecipare ai primi mondiali dovette vendere la propria automobile. In semifinale incontrò il futuro primo campione del mondo Natsui dal quale venne sconfitto in pochi secondi per tai-otoshi.

 

In una intervista rilasciata nel 2013 ha detto: “non esiste che una verità nel judo, riuscire a far cadere chi non vuole cadere ... l’esercizio più difficile è tuttavia il randori dove ci si batte con intensità senza tuttavia bloccare l’avversario, alfine di mantenere un concetto di partecipazione e di scambio”.

 

È stato il primo direttore sportivo della Federazione Francese, poi direttore sportivo della IJF dal 1989 al 1997.

Nel 2007 la Federazione Francese gli ha attribuito il 10° dan.

 

 

Henri Courtine è stato uno dei primi judoka francesi a partecipare ai campionati del mondo, classificandosi terzo all'edizione del 1956.

Per praticare judo dovette disubbidire al padre e per partecipare ai mondiali di Tokyo vendere la propria vettura per pagarsi la trasferta.

Un vero pioniere.

 


NOTIZIE IN BREVE

Nils Stump ha dovuto essere operato ad un ginocchio. Il miglior judoka rossocrociato del momento è nuovamente fermo a seguito dell'infortunio avvenuto durante il ritiro di allenamento in Giappone.

Difficile prevedere un suo rientro nel corso del 2026.

Auguri per una buona ripresa.

 

 

Lunedì 2 febbraio il già allenatore della nazionale svizzera Giorgio Vismara, rientrato da tre settimane di allenamento in Giappone con la nazionale turca (che attualmente segue), ha tenuto delle lezioni speciali al dojo del DYK Chiasso.

"È sempre un piacere ritrovare chi in questo dojo in parte è cresciuto" ha indicato il presidente ai judoka presenti.

 

 

Due medaglie sono state ottenute all' Europa Cup U18 di Roma dai judoka svizzeri.

Timeo Cori si è classificato secondo a -60 kg e Alexandre Müller terzo a -66 kg.

31 le nazioni presenti per 762 judoka.

 

 

Martedì 10 febbraio è deceduto Gianfranco Sassi. Un pioniere del judo, socio fondatore del JB Lugano, attivo per anni nell'ambito del judo ticinese. Nel 2022 lo avevamo intervistato (vedi TDJ 23).

Buon cammino e condoglianze a famigliari ed amici.

 

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